LAVORO TARANTO

Il tema “lavoro” a Taranto ovvero nel Sud Italia è un tasto duro da toccare.

Centinaia di giovani tentano con numerosi invii di curriculum di entrare nelle cosiddette “Istituzioni” per raggiungere la posizione del lavoro sicuro.

Questi giovani non hanno ancora capito che il lavoro sicuro STATALE non esite più; nonostante questo la moda che travolge i ragazzi e adesso anche le ragazze consiste nella presentazione delle domande di arruolamento alla vita militare.

Mi chiedo e questo vuole essere un appello a tutti questi ragazzi e ragazze: a chi dobbiamo fare la guerra? Avete finito di giocare a guardia e ladri?

La vera vita ragazzi è sulla strada, consiste nel combattere in questa nuova forma di società nella quale siamo immersi tutti; questa è la prova per divenire UOMINI.

LAVORO TARANTOultima modifica: 2007-07-15T13:10:41+02:00da afrikamiki
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16 pensieri su “LAVORO TARANTO

  1. sì, l’arruolamento specialmente nell’esercito, non può essere la risposta o la sola alternativa alla mancanza quasi cronica di occupazioni dignitose. Ma è importante lasciare andare il concetto di ” lavoro sicuro”. Il lavoro sicuro lo si ha solamente, anche cambiando lavoro e/datore di lavoro, quando lo si svolge con proprietà, con dedizione e con amore, perchè no.
    Altro vedo invece se l’arruolamento è verso le altre ”armi”, la polizia, i vigile del fuoco, etc. che sono dei servizi importantissimi e dei quali non si può fare a meno, anzi che necessita implementare per una vigilanza sul territorio, quindi sulle attività, sulle persone, sul vivere civile e sulla salvaguardia di una sicurezza personale che purtroppo non esiste più. Non è giusto subire abusi e soprusi – specialmente fisici – come furti, stupri etc. Ognuno ha diritto di poter uscire, passeggiare, VIVERE senza essere molestato.
    Sì la vita è sulla ” strada ” ma intesa come strada da percorrere con dignità e coerenza, non come una pista da gara.

  2. infatti, il lavoro sicuro non esiste più, specialmente il posto statale, oramai il lavoro uno deve inventarselo di questi tempi, al sud è enorme la disoccupazione, cosa dobbiamo fare noi secondo loro??diventare tutti politici per avere uno stipendio??poichè secondo me forse sbaglio, ormai entrare in politica è un mezzo per avere uno stipendio, non è più almeno per quelli che prima avevano degli ideali realizzarli, ma entrare in politica per avere un posto……….

  3. cia dea scusa neanche ti ho salutato, ma l’argomento mi ha fatto rabbia poichè è un tasto importante, grazie per l’invito al tuo post!!!

  4. PER ANONIMA VAMPIRI

    Torna nel tuo criminal blog come lo definisci…..
    Inoltre ti consiglio di partecipare ad un corso di inglese o sei abituata nel tuo linguaggio a scrivere marketing MARKETINGI???

    saluti

  5. senti… io lavoro…. tanto non taranto……. faccio il doppiatore e ti posso assicurare che ai giovani di oggi piace lavorare…….. come me…….. è un passo avanti….. non uno indietro!!!!! cmq carino…..

  6. sonon pienamente daccordo con te ;io personalmente non ho fatto il servizio di leva esswendo il terzo figlio masch e non me ne rammarico minimamente anzi penso che la leva sia stata una perdita di tempo e molti giovani si rifugiano nel posto fisso per sfuggire all’ansia della precarietà ma non è certo la via più sicura per l’autorealizzazione soprattutto se non è motivata da una reale vocazione di carriera o peggio se si conquista immeritatamente. io personalmente ho faticato molto per lavorare in un ospedale e nonostante sia duro è ciò che preferisco 😉

  7. Senti per come la vedo io il problema del lavoro al sud è sempre stato un grande problema….e certo non si risolve passando dalle domande ai lavori statali a quelle al servizio di leva (che per fortuna hanno reso del tutto facoltativo)! Occorono movimenti di giovani che cerchino di capire che il modo di lavorare c’è anche non facendo il militare per prendere quel maledetto stipendio fisso! Certo se prima (un bel pò di anni fa) il mondo del lavoro poteva offrire qualcosa di fisso adesso è tutto a contratti a termine e districarsi in quella giungla è un vero è proprio inferno! Però sono convinto che noi giovani qualcosa possiamo fare per cambiare tutto questo…….qualcosa possiamo fare!

  8. Ciao, io penso che oggi i ragazzi vivo in un mondo di illusione e che la realtà é molto diversa di quella che loro sognano, per loro viver bene é avere molto soldi e tanto divertimento, ma… la vita puo essere vivita diversamente, oggi come oggi la sicurezza non abbiamo da nessuna parte, ne al governo ne privatamente, dobbiamo avere fortuna.

  9. Ciao, non è facile rispondere alla tua richiesta. Il lavoro è ovunque un problema, anche qui al nord ( e suppungo pure al centro) e non solo al sud. Il fatto è che, anche se è inevibali abbandonarre l’dea del posto fisso ed anche se, probabilmnte, è giusto farlo, la resistenza a cambiare modo di pensare deriva dal fatto che il mondo oggi non dà certezze in nessun campo, compreso quello dei valori morali. E poi, la mobilità sul lavoro è un’ottima cosa, ma il lavoro a termine normalmente attuato è un termine mascherato che significa disoccupazione (saltuaria o permanente, scegli tu).
    Non so che altro dirti per ora. tranne un arrivederdi.

  10. Ciao Mike, tranquillo che ho letto le tue proposte, se serve ti contatto. Se vuoi sapere cosa penso del lavoro precario, personalmente sono incazzato con quelli che hanno il lavoro stabile e che non hanno mai solidarizzato; accadono anche atti di sopraffazione degli uni verso gli altri. Qualcuno mi deve spiegare perché si devono spendere 15 miliardi per non portare subito a 60 anni la pensione (a parte gli usuranti che sono salvaguardati comunque), quando il vero problema sono i giovani senza lavoro…. con quei soldi si potrebbe fare molto per loro… perché chi ha il lavoro non rinuncia a favore dei giovani? Tanto tra pochi anni andranno tutti a 60, o forse a 61; molti degli attuali giovani andranno a 70 anni con la pensione minima.
    Il discorso del Sud mi sembra sempre lo stesso, la scelta dell’arruolamento militare non è nuova in mancanza del meglio che non arriva mai, ma qui si inseriscono tanti altri discorsi, a partire dalla mancanza di investimenti e dai loro motivi. La Puglia non è neanche quella che sta peggio….
    Una cosa importante per chi vuole laurearsi… se si vuole avere successo occorre orientarsi verso quelle più richieste, ingegneria, economia ecc… si deve completare prima dei 25 anni con il massimo dei voti, possibilmente in una università del centronord, altrimenti è meglio iniziare subito dopo il diploma e, al limite, studiare la sera, anche lentamente, per arrivare alla laurea con anche già un lavoro in mano.
    Spero d’averti accontentato, Taranto è una città stupenda, beato te che ci abiti e te la godi, ti saluto….

  11. Ciao e grazie dell’invito nel tuo blog,
    è vero, il lavoro fisso ormai non esiste più e credo che ormai se ne debba abbandonare pure il concetto. Potrebbe anche essere un bene, ma in questo caso si dovrebbero creare iniziative importanti (che non esistono) per favorire i giovani nel mercato del lavoro. Attualmente per assumere un giovane, (a tempo determinato), oltre a titoli di studio stratosferici le aziende chiedono anche esperienze lavorative precedenti ben specifiche. Ma se mai un giovane verrà assunto, come potrà farsi delle esperienze specifiche nel settore? (Così come scritto su molti annunci). E poi ci sono le forme molto più precarie dei contratti di collaborazione, nelle quali io ci sono con tutte le scarpe, dove sei pagato pochissimo, non sai per quanto lavorerai, non sai se sei libero professionista o altro e ti devi pure pagare tu la pensione che sicuramente raggiunta l’età giusta non percepirai perché saranno finiti i fondi!!! Tutto questo grazie ai nostri politici (nessun schieramento escluso). Una colpa però ce l’abbiamo anche noi giovani (e mi ci metto anch’io): invece di ribellarci, cosa facciamo? Cerchiamo ancora il posto fisso…magari nell’esercito! Mah!
    Ti saluto…

  12. questa problermatica da no è molto sentia ma a quanto pare anche il nord italia non è poi cosi roseo com lo si dipinge lavorativament eparlando….è dura lavorare ma soprattutto fare il lavoro per il quale magari si è portati o attinenete al proprio titolo di studio..ma non bisogna arrendersi …l’esercito e lavota militare sono cose per me orrrende e personalemrte preferirei fare la barbona piuttosto che entrare in quel mondo finto e assurdo!
    ciao
    a presto

  13. Taranto mi pare abbia una grande base della M.M.
    La Marina Militare può essere un trampolino di lancio perchè, almeno una volta, preparava professionalmente in dei settori altrimenti difficili diversamente.
    Molti ragazzi dopo un periodo di ferma nella Marina sono riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro grazie alle referenze che la preparazione militare garantiva.

  14. Questo post contiene una cinica “sapientia mundi”. Eppure questi sono i tempi moderni. Quello che posso dire è che non esistono ostacoli che lo spirito umano non possa superare: si può, anzi si deve essere Davide contro Golia, si può e si deve lottare in ogni situazione

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